Paesaggio con stelle – H.E. Cross

L’Artista

Henri Edmond Joseph Delacroix, meglio conosciuto come Henri Edmond Cross per differenziarsi dal romantico Delocroix, è un pittore francese della fine del XVIII secolo.
La sua personalità artistica è dinamica: partendo dall’esperienza realista, si avvicina all’impressionismo ed è riconosciuto come co-fondatore della Société des artistes indépendants, divenendo però solo più tardi divisionista.
Il suo spirito e i suoi valori anarchici lo portano ad essere un personaggio rilevante nella cerchia degli artisti dell’epoca, tanto che Matisse (e in generale, il mondo dei Fauves) ne sarà profondamente influenzato.

Definire un’unica corrente artistica a cui associare Cross è difficile, perché egli amava sperimentare tecniche diverse e ciò gli permise di creare opere differenti fra loro, rispecchiando esperimenti e cambiamenti pittorici.
Questo è uno dei tratti che più mi affascina dell’artista in questione ed è una qualità che ritrovo in Paesaggio con stelle.

Il dipinto riflette, infatti, la crescita artistica del suo autore e risale al suo ultimo periodo (1905-1908). La natura è uno dei soggetti preferiti da Cross che la rappresenta spesso, sia che si tratti di paesaggi marittimi (ispirandosi alla sua amata Francia del sud) sia che si tratti di colline e montagne.

L’opera presenta caratteristiche eterogenee e ciò permette di dividere il quadro in due sfere distinte: quella terrena e quella celeste.

L’acqua e la vegetazione, assumono tonalità grige. I colori sono sfumati, evanescenti, dando l’idea di un luogo monotono, triste e tedioso.

Al di sopra, invece, le pennellate danno vita ad un ambiente rielaborato in modo più personale ed allegro.
I colori, vicini tra loro, ma non amalgamati sembrano divertirsi lungo la tela. La concentrazione di stelle che percorre il cielo pare indicare la via lattea che si riesce a scorgere nelle notti limpide, quando ci si trova distanti dalle grandi città, come per esempio Parigi. Capitale da cui Cross fugge per vivere serenamente in una cittadina della Provenza di certo meno caotica.

Il contrasto tra le due sfere rappresentate sembra quasi voler chiarire la differenza tra un mondo terreno, concreto e pratico e il cielo, un posto astratto, incantato, dove poter fantasticare e dar spazio ai propri sogni e alle proprie speranze. Inoltre, la scelta di lasciar una così grande quantità di superficie per il cielo avvalora la sua importanza.

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