#Aliseo 6 – Joan Jonas

Joan Jonas è un’artista statunitense riconosciuta a livello mondiale. La sua impronta innovativa l’ha portata ad essere una delle prime nel contesto dell’arte performativa, nonostante abbia cominciato il suo percorso nel mondo scultoreo. Le sue opere spesso coniugano video e gesti, in quanto è lei stessa ad animare la performance focalizzando l’attenzione sulle tematiche più svariate dal subconscio e il narcisismo alla connessione tra mito e realtà per finire ai suoi ultimi lavori improntati sui cambiamenti climatici.

La performance Moving off the Land II è un momento di intensa riflessione sul mondo marino e le vite che lo abitano. Con una grazia e delicatezza straordinarie l’artista riesce a farci immergere in un oceano che è riprodotto sullo schermo di fronte a noi. Il modo con cui sottolinea la rilevanza di un argomento così attuale come la tutela dei mari non è ridondante e allarmante come spesso ci viene presentato. Personalmente, ho apprezzato molto tale aspetto perché per poter prendermi carico di una causa (per quanto giusta sia) ho bisogno prima di sentirla mia.

Joan Jonas ci accompagna durante la sua performance tramite la propria voce, i gesti ed anche grazie alla realizzazione di disegni creati tramite l’utilizzo di un pennello applicato a un bastone che svela come il processo creativo è un’anima in continua evoluzione.

L’oceano pare un habitat ricco e bellissimo che ha ispirato grandi romanzi, ha incuriosito biologi e naturalisti a indagare a fondo i suoi ecosistemi e le specie presenti ed è, infondo, un nostro amico che ci affascina e ci destabilizza così come fa la natura in generale.

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